I precorsi sono delle attività di tutorato realizzate in forma VOLONTARIA E GRATUITA nel periodo estivo dai ragazzi di Azione Universitaria, volte alla preparazione degli studenti neo-diplomati che intendono iscriversi a corsi di laurea ad accesso programmato (il cosiddetto numero chiuso).

L’idea di realizzare i precorsi ci è nata in seguito ad un celebre editoriale di Giovanni Sabbatucci, giornalista de “Il Messaggero” dal titolo “Il numero chiuso serve a tutti”.

L’articolo, pubblicato a fine 2012, si collocava in controtendenza con ciò che in quel periodo accadeva nelle università. Decine di associazioni studentesche andavano posizionandosi contro il numero chiuso, a favore di una “cultura accessibile a tutti” e dell’abbattimento delle “barriere contro il diritto allo studio”.

L’articolo di Sabbatucci, incredibilmente lucido e coerente recitava in alcuni suoi passaggi:

“…Giusto denunciare gli errori, se ve ne sono, e discutere sui criteri. Purché si tenga presente che un test di ammissione […] deve stabilire l’idoneità dello studente ad affrontare quel tipo di studi: dunque valutarne la preparazione di base […] oltre alla capacità di ragionare e di dare risposte in tempi rapidi. Operazione quanto mai delicata e inevitabilmente soggetta a errori, per quanto sofisticate possano essere le tecniche di elaborazione e valutazione dei test. Ma un vaglio basato sul merito, per quanto imperfetto, è comunque preferibile a una selezione dettata dal caso o, peggio, dal privilegio economico…”

l’articolo poi prosegue:

“Per quanto riguarda gli studi superiori, lo stesso art. 34 si limita ad affermare il diritto ad accedervi dei «capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi» […] Dunque per merito, e non per una sorta di diritto innato: come dire che tutti possono partecipare a una gara, ma a nessuno è garantito in partenza di vincerla. In Italia come in qualsiasi altro Paese.

Qualcuno si potrebbe chiedere per quale motivo si debba negare a tanti ragazzi la possibilità di coltivare un’illusione, di impiegare il proprio tempo, nell’attesa di un lavoro che non si trova, in studi che spesso non si concluderanno mai. La risposta è semplice: perché l’università costa e, questo costo è coperto solo in misura ridotta dalle tasse di iscrizione. Il resto è a carico della fiscalità generale, dunque di tutti i contribuenti, ricchi e poveri, anche di quelli che non sono mai andati all’università e non ci manderanno mai i loro figli. […]”.

Una posizione forte ed in controtendenza. Ma lucida ed attuale. Non riteniamo sia giusto creare l’illusione di un titolo di studio che possa garantire un lavoro ed una certa posizione sociale solo perché si entra nel circuito universitario. Gli universitari non vanno presi in giro e, con essi, non va svilito il valore del proprio titolo di studio. La riconquista della dignità di una laurea non può prescindere da un eccellenza della didattica erogata, anche in termini qualitativi.

Ecco perché ad un’apertura senza regole dei corsi di laurea abbiamo deciso di contrapporre il concetto di “Partecipazione consapevole al test”.

Lo studente neo diplomato va informato dell’importanza della scelta di un percorso universitario, che determinerà in maniera profonda la propria vita. La selezione va affrontata in maniera consapevole ma serena, consci al 100 % di ciò che si sceglie.

I nostri precorsi di formazione vogliono lavorare in questa direzione. Far comprendere allo studente ciò a cui si va incontro ed avere, di conseguenza, una formazione consapevole per fronteggiare i test d’ingresso. Perché se è vero che lo stesso test è perfettibile, è anche pur vero che nessun test seleziona a caso gli idonei. Come ci insegna Seneca:

 

            “La fortuna è ciò che accade quando la preparazione incontra un’opportunità”

Sono delle giornate di “lezione frontale”, tenute il pomeriggio dai ragazzi di Azione Universitaria iscritti ai vari corsi a numero chiuso. Con essi ci si potrà confrontare sul corso al quale si è interessati, su perplessità e dubbi a riguardo.

In seguito i ragazzi somministreranno delle simulazioni guidate a tutti i partecipanti, con l’obiettivo di far acquisire dimestichezza agli studenti circa il test d’ingresso, circa i suoi contenuti e le modalità di compilazione della modulistica.
Sia le domande contenute, che la modulistica adottata ricalcheranno completamente quelle in adozione dal Ministero e dall’Ateneo.

I precorsi vengono realizzati ogni anno nella seconda metà di Agosto (una o due settimane, a seconda del calendario). Essi verranno tenuti nelle stesse Aule universitarie dove si svolgeranno poi, nelle prime settimane di settembre i test d’ingresso.

Per partecipare, ogni anno viene aperto un form che consente agli studenti di iscriversi. La partecipazione è completamente gratuita.