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L’importanza della Comunicazione

C’è poco da dire, il XXI Secolo verrà ricordato come il “Secolo del Social”, il “Secolo della Comunicazione”.

Ci piaccia o no, favorevoli o meno, non possiamo trascurare l’ informatizzazione della comunicazione, il suo utilizzo sempre più spasmodico nei mezzi di comunicazione di massa, virtuali e non.

Difatti con gli anni si è fatta sempre più consapevole in ognuno di noi l’importanza dell’informazione e l’influenza che i media oggi hanno nella diffusione di essa. Impossibile difatti prescindere oggi dai mass media in genere, sempre più protagonisti nel nostro vissuto, sia esso sociale, culturale, economico, politico.  Studi americani riportano il settore delle “social relationships” come terza industria del paese, dietro soltanto ai servizi informatici e sanitari. Sempre negli USA circa 350 università offrono percorsi di laurea incentrati sul settore della comunicazione.

In Italia il dato è simile. Annualmente vediamo crescere sempre di più le voci di bilancio che le aziende investono in termini di comunicazione. D’altronde la metamorfosi comunicativa non ci coglie di sorpresa, mostrandoci, nell’ultimo decennio il prodotto finale di un processo cominciato circa un secolo fa.

Nella seconda metà dell’Ottocento si ha la nascita dei primi quotidiani a tiratura nazionale (Corriere della Sera, Il Messaggero, La Stampa…). E’ l’inizio di un susseguirsi di mutamenti che interesserà non solo gli alti salotti di palazzo, ma investirà indistintamente tutti i ceti sociali.

Gli anni Sessanta vedono conseguentemente la nascita della “pubblicità” quale principale strumento di marketing.  In Italia il Gruppo Olivetti annovererà tra i suoi dipendenti alcuni tra i più importanti intellettuali nostrani, impegnati proprio nel settore marketing.

Italo Calvino ed Ennio Vittorini saranno tra i responsabili del settore marketing di una nota casa editrice italiana, l’Einaudi.

Anche la politica del tempo capisce che è il momento di adeguarsi. Togliatti, storico esponente del PCI, non nasconderà mai la sua passione per gli studi umanistici; sarà egli stesso a consigliare ai suoi “Compagni dirigenti del partito” di indirizzare i propri figli verso studi umanistici, al fine di assicurarsi il sostegno dei futuri pensatori. Egli stesso comprese quanto il potere derivante dall’appoggio degli intellettuali fosse anche più importante dell’eredità lasciatagli dalle guerre partigiane. La scelta dell’allora Segretario del PCI di affiancare ad una politica di proposte, riforme, alleanze di governo, quella di un’egemonia politico-culturale fu definita la cosiddetta “via italiana al socialismo”, sulla quale ancora oggi si fondano i partiti della sinistra odierna.

Dall’altra parte della barricata si ricordano soprattutto gli efficaci slogan elettorali di Giovannino Guareschi, scrittore e luminare italiano che con i suoi brillanti slogan impegnò la sua penna nella lotta al duopolio DC-PSI.

Impossibile sottovalutare dunque la comunicazione ed i mezzi con i quali essa si manifesta. Conoscerla nelle sue molteplici forme è oggi fondamentale, così come fondamentale risulta il concetto di giusta comunicazione poiché è la corretta comunicazione a portare a corretti obiettivi.

Storicamente il nostro gruppo ha da sempre posseduto una propria testata locale, la “Compagnia della Feluca”. Tale periodico ha potuto per anni fregiarsi del titolo di primo e più antico quotidiano studentesco nel nostro Ateneo, con oltre dieci anni di tirature all’attivo.

Oggi ci sentiamo di rilanciare, con un nostro portale online, quelle che erano le motivazioni, le volontà e gli obiettivi racchiusi per anni in quel periodico cartaceo.

La redazione, composta interamente da studenti del nostro Ateneo, si impegnerà a trattare le tematiche più disparate, quelle che quotidianamente ci appassionano e ci colpiscono. L’interesse non sarà quello di dopare, come solitamente accade, le notizie strumentalizzandole ad uso e consumo. La priorità del nostro servizio sarà quella di informare oggettivamente il lettore, parlandogli chiaro, ma offrendogli anche qualcosa di bello da leggere.

Se l’obiettivo resterà dunque quello che per anni ha caratterizzato “La Compagnia della Feluca”, ossia quello di chiamare le cose con il loro vero nome, oggi affidiamo al nostro nuovo portale “AUdA” il duro compito di misurarsi con l’opinione pubblica, con la speranza, ancora una volta, di dar vita ad un’iniziativa proficua e vincente.

In alto i cuori.

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